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Quando la pietra incontra la luce.

Luxury Stone Italia presenta la nuova linea esclusiva di lampade in marmo e pietra naturale.

Forme ispirate alla luna e al mondo naturale, venature irripetibili e una luce che rivela la materia.

Una falce luminosa emerge dietro un disco di marmo scuro. Poco distante, un chicco di pietra sembra dischiudersi, lasciando affiorare un chiarore dalla sua apertura. Sono due immagini che raccontano la nuova linea di lampade di lusso ideate e realizzate da Luxury Stone Italia: oggetti nei quali la lavorazione della pietra incontra il progetto della luce.

Nell’azienda, con sede a San Felice a Cancello, in provincia di Caserta, è nato un nuovo percorso dedicato ai complementi d’arredo in marmo e pietra naturale. Con questa collezione, l’attenzione si concentra su una dimensione più raccolta: quella di una lampada capace di caratterizzare una scrivania, accompagnare un momento di lettura o dare intimità a una camera.

Come nasce questa nuova linea?

Nasce dal desiderio di esplorare il rapporto tra la pietra e la luce. Nel nostro lavoro osserviamo ogni giorno materiali con disegni straordinari: venature, ramificazioni, cambiamenti di colore. Abbiamo voluto portarli in oggetti che si possano guardare da vicino e vivere quotidianamente. La lampada ci permette di farlo aggiungendo una possibilità: cambiare la percezione della materia attraverso l’illuminazione.

Che cosa significa, per voi, realizzare una lampada di lusso?

Significa partire dalla scelta del materiale e curare le proporzioni, la lavorazione e l’effetto finale. Una pietra importante ha bisogno di una forma che sappia valorizzarla. Per questo cerchiamo linee leggibili, senza aggiungere elementi che distolgano l’attenzione dal marmo. L’esclusività nasce anche da qui: possiamo riprodurre un disegno, ma le venature e le sfumature della pietra daranno a ogni esemplare un carattere proprio.

Moon è una delle lampade più rappresentative. Come la descriverebbe?

Moon richiama la luna attraverso due dischi sfalsati. L’elemento frontale scuro, attraversato da venature chiare e dorate, si sovrappone a quello posteriore bianco, lasciando apparire una falce luminosa. La base rettangolare raccoglie la composizione e ne mantiene l’equilibrio.

Mi interessa il fatto che abbia una presenza anche da spenta. Si leggono il profilo, la superficie lucida e il disegno della pietra. Quando si accende, la luce introduce profondità e rende più evidente il rapporto tra i due elementi.

Accanto alle geometrie circolari compare una forma ispirata a un seme. Qual è l’idea?

È un chicco che si apre. Due elementi in pietra Forest Green sono separati da una fenditura sinuosa, dalla quale emerge la luce. Le venature ramificate del materiale rafforzano il legame con la natura, mentre il disco chiaro sullo sfondo accompagna la composizione.

È una lampada che abbiamo immaginato anche in relazione agli ambienti: accanto a un letto, per esempio, può richiamare una parete in Forest e creare continuità tra il rivestimento e il complemento d’arredo.

Nei vostri progetti sembra esserci anche un significato più intimo della luce.

La luce permette di vedere, ma invita anche a soffermarsi. Un dettaglio che nell’ombra sfugge può diventare il centro dell’attenzione. Mi piace pensare che il lavoro sulla pietra abbia qualcosa in comune con il lavoro su noi stessi: richiede pazienza, misura e la disponibilità a migliorare.

Nelle nostre lampade questo pensiero rimane discreto. È nella materia che prende forma e nel chiarore che affiora: ciascuno può riconoscervi una propria suggestione.

Qual è il rapporto tra capacità artigianale e tecnologia?

La precisione delle lavorazioni ci aiuta a dare concretezza al disegno. Ma le scelte decisive riguardano anche la sensibilità verso il materiale: dove cade una venatura, come orientare un elemento, quale finitura valorizza meglio una superficie. Il progetto prende forma attraverso questo confronto continuo tra ciò che immaginiamo e ciò che la pietra ci offre.

A quali ambienti si rivolge la collezione?

Pensiamo alle abitazioni, agli studi professionali e agli spazi dell’ospitalità. Una lampada può diventare il punto di interesse di una consolle oppure inserirsi con discrezione su un comodino. Il dialogo con il cliente e con il progettista ci permette di valutare materiali e abbinamenti in relazione all’ambiente. Vorremmo che ogni scelta avesse un motivo preciso e che l’oggetto conservasse il piacere di essere osservato nel tempo.

La nuova linea di Luxury Stone Italia trova così la propria identità in un incontro concreto: la geometria dà ordine alla pietra, le venature ne interrompono la regolarità e la luce ne cambia la presenza. Il risultato è una collezione di piccoli oggetti scultorei, pensati per entrare nella vita quotidiana e lasciare spazio allo sguardo.